Ci sono esperienze che, pur non appartenendo direttamente al proprio settore professionale, riescono a lasciare un segno profondo. È ciò che è accaduto durante l’incontro riservato a cui il nostro fondatore, Umberto Junior Calvello, ha avuto il piacere di partecipare presso Palazzo Moroni, sede istituzionale del Comune di Padova e simbolo storico della città.
L’occasione è stata resa possibile grazie all’amico Davide Meneghini, che ringraziamo sinceramente per l’organizzazione e per aver aperto le porte a un dialogo autentico con Michele Serena, ex difensore dell’Inter e figura molto stimata del calcio italiano.
Un incontro che non voleva essere sportivo, né giornalistico: il suo valore risiede nella dimensione umana, nelle riflessioni, nelle storie di vita vissuta che parlano anche al mondo dell’impresa e della crescita professionale.
Chi è Michele Serena
Per chi non lo conoscesse, Michele Serena è stato un difensore elegante e concreto, con una carriera che lo ha portato a vestire maglie prestigiose come Inter, Fiorentina, Juventus, Sampdoria, Roma, Parma e Atlético Madrid, oltre a una presenza in Nazionale sotto la guida di Dino Zoff.
Ma al di là del percorso sportivo, ciò che colpisce è la sua capacità di trasformare ogni fase della sua vita — successi, infortuni, scelte difficili — in un insegnamento.
Una sua frase ha colpito in modo particolare:
“A volte il silenzio arriva più lontano di cento frasi.”
Una riflessione che dice moltissimo del suo approccio alla leadership, alla comunicazione e ai rapporti umani.
Aneddoti, emozioni e momenti che segnano
Durante l’incontro, Serena ha condiviso alcuni dei momenti più significativi e intimi della sua carriera.
La Nazionale e il peso di una maglia speciale
Ha raccontato la sua unica presenza in Nazionale, un episodio che lui stesso definisce uno dei più intensi della sua carriera:
“È la maglia più pesante che abbia mai indossato.”
Pochi minuti in campo, ma sufficienti per imprimere un ricordo indelebile.
Il sogno dell’Inter
Interista fin da bambino, Serena ha parlato del suo arrivo in nerazzurro come della realizzazione di un desiderio profondo, ma allo stesso tempo del periodo in cui sono nati i suoi problemi fisici più complessi.
Un dualismo che segna molti percorsi professionali: arrivare in alto, e poi dover fare i conti con nuove sfide.
La leadership silenziosa
Ha raccontato del rapporto con allenatori come Zoff, Cooper e Ranieri: figure diversissime, accomunate dall’abilità di comunicare anche senza parole.
Il concetto è chiaro:
il silenzio, se usato nel momento giusto, è una forma potentissima di guida.
I momenti difficili e le scelte coraggiose
Serena ha parlato del suoi periodi più complessi:
– la ripartenza dalla Serie C per ritrovare il campo,
– i mesi difficili a Monza,
– la parentesi di Parma,
– la fatica immensa dei rientri dopo infortuni importanti,
– l’esperienza all’Atlético Madrid, amata e vissuta con entusiasmo.
Ogni episodio è stato raccontato senza filtri, con la lucidità di chi ha saputo trasformare ogni ostacolo in consapevolezza.
Sport e impresa: due mondi più vicini di quanto sembri
Molte delle riflessioni emerse durante l’incontro trovano un parallelo naturale con il lavoro quotidiano in azienda.
Si è parlato della doppia C: capacità e carattere.
Due elementi senza i quali nessuna carriera può reggere nel tempo, né nel calcio né nell’imprenditoria.
Si è parlato della gestione della pressione, del rapporto tra mente e corpo, della resilienza necessaria per rialzarsi dopo lunghi stop.
Si è parlato della selezione naturale che avviene in ogni contesto competitivo: non arriva in alto solo chi è bravo, ma chi è capace di rimanerci.
E sono temi che nella nostra agenzia ritroviamo ogni giorno:
la responsabilità, la gestione del tempo, la lucidità nelle decisioni, la capacità di performare in contesti complessi.
Il valore profondo dell’incontro
Innovative Web Agency non è un sito sportivo, e non vuole esserlo.
Raccontiamo questa esperienza perché ciò che è emerso va oltre lo sport.
Abbiamo assistito a un dialogo vero, umano, dove un professionista abituato alla pressione, alla visibilità e alle aspettative ha scelto di condividere paure, cadute, rinascite e riflessioni personali.
È questo il valore che portiamo in azienda: la consapevolezza che ogni storia di successo è fatta di momenti fragili quanto di momenti luminosi.
E che ascoltare chi ha vissuto percorsi intensi può arricchire profondamente anche chi opera nel digitale e nella comunicazione.
Un ringraziamento dovuto
Un grazie a Davide Meneghini per aver reso possibile questa occasione.
Un grazie sincero a Michele Serena per la sua disponibilità, per la profondità del racconto, per l’umanità con cui ha condiviso la sua storia.
Esperienze come questa ci ricordano che, al centro del digitale, della comunicazione e della crescita professionale, ci sono sempre le persone — con i loro percorsi, le loro vittorie e le loro fragilità.





